Lacrime su Tela




Non è un libro giallo, non è un romanzo d’amore. Forse un noir scientifico.

E’ un percorso psicologico tra aspettative, fissazioni e amori, attraverso la vita di un lui che non capisce cosa significhi amare.

Christopher non può lacrimare. La sua curiosità da bambino verso le lacrime degli altri si trasforma poco a poco in una fissazione, fino a voler spendere la propria vita per comprendere scientificamente la differenza tra lacrime d’amore e quelle versate per sofferenza fisica, confondendo sentimenti ed esperimenti. Tante donne, due in particolare, che lo distraggono dalla sua fissazione scientifica e che lo porteranno a cambiar vita, uccidendole. La soluzione non sta nell’analisi delle lacrime ma negli occhi che le hanno generate.

Un libro che unisce fisica, chimica, informatica, psicologia e soprattutto vita reale, in un intrigante e concatenato succedersi jazzistico di labbra, fazzoletti, provette, pennelli e computer, in un viaggio di un cuore ingabbiato dai neuroni. Un insieme di dettagli dapprima scollegati tra loro nello spazio e nel tempo, per poi trovare una spiegazione unitaria nella difficoltà delle relazioni uomo-donna.

Potrebbe essere una storia autobiografica, se non fosse che l’autore può lacrimare, non è un chimico, non studia le lacrime, non ha mai ucciso nessuno. Potrebbe esserlo perché capisce di scienza e dipinge, ma soprattutto per il conflitto tra mente e cuore. Ogni eventuale riferimento a persone esistenti o fatti accaduti è puramente casuale e i nomi sono di fantasia.

Disponibile su Amazon, sia in formato cartaceo che per Kindle, su Lacrime su Tela